L’epica nel cinema moderno e contemporaneo: il caso di Angels in America di Mike Nichols

in F. De Cristofaro (ed. / a cura di), L’epica dopo il moderno (1945-2015), Pisa, Pacini, 2017, pp. 97-114.​

Proceedings of the / atti del Laboratorio Malatestiano L’epica dopo il moderno (1945-2015), Associazione Sigismondo Malatesta, Santarcangelo di Romagna, 26 September 2015.

ABSTRACT

L’intervento ripercorre l’evoluzione della riflessione critica sull’epica cinematografica, tra cinema classico, cinema moderno e cinema postmoderno, che presenta radicali mutamenti di prospettiva nell’affrontare l’epica ora come genere ora come stile. Si è così giunti ad ampliare notevolmente lo sguardo per interrogare le ragioni dell’infinito mutare dei tratti morfologici e dei topoi narrativi attribuiti all’epica, anziché cercare la replicazione di costanti desunte da repertori di film selezionati in modo più o meno arbitrario, quando non dalla trattatistica di ambito letterario, da Aristotele in avanti. 

Alla luce di questa letteratura recente, si proverà a interrogare un testo quale Angels in America (2003), una miniserie prodotta per la televisione ma fortemente legata al cinema per influenze, contenuti e forma, e diretta non a caso da uno dei padri della New Hollywood, Mike Nichols. Un’opera che sembra incarnare appieno quell’idea di ironia come “strategia ideale per mantenere in vita” l’epica moderna di cui parla Franco Moretti e nella quale l’epica serve da strumento di conciliazione di tutta una serie di scelte estetiche, ideologiche e narrative giocate su contrasti apparentemente contraddittori.

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