Cinema e omosessualità in Italia tra la seconda guerra mondiale e la nascita del FUORI. Appunti per una storia da (ri)scrivere

in U. Grassi, V. Lagioia, G.P. Romagnani (eds / a cura di), Tribadi, sodomiti, invertite e invertiti, pederasti, femminelle, ermafroditi... per una storia dell’omosessualità, della bisessualità e delle trasgressioni di genere in Italia, Pisa, ETS, 2017, pp. 239-256

Proceedings of the Symposium / atti del convegnoTribadi, sodomiti, invertite e invertiti, pederasti, femminelle, ermafroditi… Per una storia dellʼomosessualità, della bisessualità e delle trasgressioni di genere in Italia, Università degli Studi di Verona, 22 September 2015.

ABSTRACT

A partire da una discussione dello stato dell'arte e sulla base dei primi risultati di una ricerca in corso, il saggio si sofferma su alcune pratiche che hanno accompagnato i tentativi, da parte del cinema italiano, di sfidare censure e rimozioni rappresentando in misura crescente l'omosessualità a partire dalla fine della seconda guerra mondiale. Pratiche che costituiscono altrettante tracce di una sottocultura di molto precedente l’organizzazione in gruppi di pressione politica avviata negli anni '70 e che si mostra sorprendentemente attiva, usando spesso il cinema per instaurare non solo quelle dialettiche di identificazione ed evasione su cui la letteratura (particolarmente di matrice psicoanalitica) ha variamente insistito, ma anche per costruire la propria identità. Se ne considerano tre esempi: la progressiva appropriazione di una voce critica, lo sfruttamento “tattico” di proiezioni per manifestare pubblicamente una coscienza di gruppo,  lo sfruttamento delle sale come luoghi di incontro e anche di consumazione sessuale. L'intento è quello di dimostrare che, ai fini di una ricostruzione soddisfacente della storia culturale del rapporto tra omosessualità e cinema in Italia, i modi in cui la sottocultura omosessuale ha usato il cinema hanno un’importanza almeno pari alle rappresentazioni. È anche in considerazione di queste pratiche che possiamo gettare una luce diversa sugli anni Cinquanta che, lungi dall’essere privi di interesse per l’argomento qui affrontato, si rivelano invece una fucina sotterranea estremamente ricca e complessa, senza la quale non è possibile comprendere gli esiti successivi. 

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