I germi della violenza. Gruppo di famiglia in un interno fra ’68 e ’77

Cinema e storia, n. 3, 2014, pp. 23-38

ABSTRACT

This essay focuses on the connection between sexuality and politics, frustrated dreams of revolution and subversive schemes, depicted by Luchino Visconti in Gruppo di famiglia in un interno (1974). Tracing the development of these aspects throughout the pre-production of the movie and comparing their results with those of a popular genre such as the Italian thriller, the article tries to explain why, despite its being informed by politics, Gruppo di famiglia in un interno was discharged by the communist party, which previously had always been keen on defending Visconti and on using his works for electioneering.

Il saggio affronta il nesso tra sessualità e politica, sogni frustrati di rivoluzione e piani eversivi, disegnato da Luchino Visconti in Gruppo di famiglia in un interno (1974). Ripercorrendo l'evoluzione di questi elementi lungo la preproduzione del film e confrontandone i risultati con quelli circolanti nel cinema popolare italiano dell'epoca, e in particolare nel giallo all'italiana, il saggio cerca di spiegare perché, a dispetto della densità delle questioni politiche affrontate, Gruppo di famiglia in un interno sia stato sconfessato dal partito comunista, che era sempre stato sollecito nel sostenere Visconti e nel sfruttarne il lavoro e la persona a fini elettorali.

© 2018-2019 by Mauro Giori

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