Oresti di paglia ed Elettre sepolte. Le suggestioni dell’antico in Vaghe stelle dell’Orsa… di Luchino Visconti

Lanx, vol. IV, n. 9, 2011, pp. 86-109

ABSTRACT

Ancient greek tragedy notoriously provided director Luchino Visconti and his screenwriters with invaluable inspiration while they were writing Vaghe stelle dell'Orsa... (Sandra, 1965). Working on unpublished documents and collating six different versions of the screenplay, this essay aims to establish when and in which ways the three versions of the Atridis’s myth by Aeschylus, Sophocles and Euripides exactly influenced Visconti’s project and how they contributed to its basic ambiguity. At the same time, it traces the roots of the project to John Ford's Tis Pity She's a Whore and it shows the relevance of others suggestions of the antiquity, and in particular that of Etruscans inspired by Gabriele D’Annunzio’s novel Forse che sì forse che no.

La tragedia greca notoriamente è alla base dell'ispirazione che ha portato a Vaghe stelle dell'Orsa... (1965). Lavorando su documenti inediti e mediante la collazione delle sei diverse sceneggiature del film, il saggio cerca di stabilire quando e come le tre versioni del mito degli Atridi pervenuteci, scritte da Eschilo, Sofocle e Euripide, hanno influenzato il progetto di Visconti e come hanno contribuito alla sua ambiguità di fondo. Allo stesso tempo, rintraccia le radici del progetto in Peccato sia una puttana di John Ford e mostra la rilevanza di altre suggestioni dell'antico, e in particolare quella degli etruschi ispirata al romanzo di Gabriele D'Annunzio Forse che sì forse che no.

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